Due consigli sulla degustazione
Imparare ad assaggiare il vino è un'arte non facile, ma così affascinante che sono sempre più numerose le persone che si iscrivono agli appositi corsi. D'altra parte, se non siamo a nostro agio con la bevanda nel bicchiere, se ci sentiamo ignoranti o intimiditi, finisce che non la godiamo, non ci divertiamo più. E così viene meno uno degli aspetti peculiari del consumo del vino: il piacere.
Cosa fare allora? L’abitudine alimentare e la consuetudine al consumo del vino creano dei modelli degustativi che avolte influenzano, a volte invece condizionano in maniera pesante la valutazione di un vino. Anche la tipologia del vino ha la sua importanza: per esempio, i vini aromatici sottopongono l'assaggiatore a stimoli gusto-olfattivi potenti, che durano a lungo e finiscono per coprire le caratteristiche sensoriali di altri vini, e per stancare più velecemente chi assaggia.
I degustatori, e in genere un po’ tutti quelli che si avvicinano al vino, adottano il calssico metodo di valutazione vista-olfatto-gusto. Si osserva il vino, si mette il naso nel bicchiere e infine si beve un sorso.


mag 29, 2012





